Un saluto da p. Giovanni Vettoretto PDF Stampa E-mail
Domenica 16 Gennaio 2011 15:43
Arakan, 29 Dicembre, 2010


Carissimi familiari, parenti e amici tutti!
Anche se é giá trascorsa la festa del S. Natale, siamo ancora in tempo di Natale e desidero farvi giungere i miei Auguri di un S. Natale e di un Sereno Anno Nuovo che stá per cominciare.
Cosa dire di me? Come mai non ho scritto prima? Giá altre volte vi ho parlato di come sia articolata la mia vita in questa porzione di mondo e come spesso io sia preso da tante cose da fare, ma non per questo mi dimentico delle persone e delle relazioni con coloro che sono parte della mia esperienza di vita, VOI!
Ogni volta che guardo il calendario sul mio tavolo mi accorgo che il mese di dicembre é quello in assoluto piú pieno di attivitá, per ció vi chiedo ancora una volta di scusarmi se non ho scritto prima. Sinceramente sono giorni che pensavo di farlo, e questo pensare mi ha aiutato a ricordare ognuno di voi e pregare per voi, nelle vostre svariate situazioni personali, a volte felici e a volte meno felici. In questi giorni di feste e tante messe celebrate, siete sempre stati con me, abbiamo sempre abitato la stessa casa, la Parola di Dio..
Cosa dire ora dei mesi trascorsi dall’ultimo nostro appuntamento? Dalla metá del settembre scorso, siamo di nuovo in due a lavorare in questa “vigna del Signore”. É rientrato dalle vacanze il mio “compagno di viaggio” e si é continuato il lavoro pastorale con serenitá. Grazie a Dio non si sono verificati “incidenti” sia a livello politico come pure a livello ecclesiale. In settembre abbiamo celebrato la festa patronale, Maria, Madre del Perpetuo Soccorso, ed é stata una buona occasione per vedere radunate persone provenienti da ogni parte della parrocchia. Alla fine di ottobre siamo stati visitati da sorella morte. P. Steve ci ha lasciati, annegato mentre nuotava in mare. Era il rettore del nostro seminario teologico di Tagaytay. Anche questa é una lezione di vita che insegna la prudenza, soprattutto di fronte a forze sconosciute. Preghiamo per lui. Il mese di novembre ha assorbito le nostre energie nei momenti di formazione ai nostri collaboratori nelle comunitá cristiane. Una buona partecipazione e un buon interesse, nonostante molte difficoltá di svariata natura. Questi momenti di formazione sono pochi durante l’anno, per cui cerchiamo di prepararli bene e facciamo in modo che siano un valido aiuto per coloro che vi partecipano. Ogni volta che ho la grazia di spendere del tempo con i ministri dell’Eucaristia, con le catechiste, con l’apostolato per la famiglia, con i collaboratori sanitari, mi sento ricaricare e incaraggiato. Sento di non essere da solo in questa stupenda “missione”. Ci sono molti fratelli e sorelle che si sentono chiamati a servire e lo fanno in modo esemplare per me che sono prete. Non sono tutte “rose e fiori”, ci sono anche le spine, ma penso che siano parte della normalitá della vita.
Ai primi di dicembre ci ha lasciati p. Richy, uno dei 5 missionari filippini del Pime inviato in Brasile; appena compiuti 43 anni, colpito da tumore. Anche questa dipartita ci ha lasciati nel silenzio e nella preghiera, aggrappati piú che mai alla grazia del Padre Eterno.
Alla metá di dicembre, il 16, come tradizione, é iniziata la Messa del Gallo, la messa della novena del Natale celebrata alle 4 del mattino. Puó sembrare un sacrificio lo svegliarsi presto, oppure una stravaganza del posto, ma penso che sia davvero valido come modo di prepararsi al Natale, riflettendo sulla storia della salvezza insieme a Maria, Giuseppe, Elisabetta, Zaccaria, Gabriele, e molti altri. Nelle due comunitá piú popolate siamo riusciti a garantire una presenza costante con la messa, mentre in molte altre i ministri dell’Eucaristia hanno guidato l’azione liturgica con buona soddisfazone di tutti. Anche quest’anno siamo stati benedetti dal tempo che ha permesso a molta gente di essere fedele nel celebrare questa messa dell’aurora per 9 giorni consecutivi.
Io personalmente, dopo la messa delle 4, avevo altre messe in altre comunitá, specialmente quelle in cui non si celebra questa devozione, duvuto alla lontananza e alla mancanza di elettricitá. Ho cercato di essere regolare col sonno e il riposo per non cadere ammalato. Anche questa é una responsabilitá per non gravare i miei impegni sul mio compagno, anche lui preso da molte attivitá. Come potete immaginare, non si corre assolutamente il pericolo di annoiarsi. Il Signore provvede sempre a farci vegliare ed essere servi pronti ad aprire la porta. Speriamo di contiunuare a seminare semi di bene e compiere sempre la volontá di Colui che ci manda. Sono contento, e di questo potete esserne certi.
Nei mesi scorsi é uscito un nuovo documento della chiesa cattolica, Verbum Domini. Frutto dei lavori dell’assemblea sinodale sulla Parola di Dio del 2008. Puó
sembrare una copia della famosa costituzione dogmatica del Concilio Vaticano II, Dei Verbum ma non lo é. Siamo a 45 anni di distanza. Due generazioni si sono succedute.
Nuove urgenze e necessitá si presenteno ad ogni cristiano. I vescovi hanno cercato di dare ancora una volta delle linee su come leggere e ascoltare la Parola di Dio. Dio parla e risponde alle domande umane, spesso noi siamo troppo presi dalle nostre attivitá umane per accorgerci della presenza di Dio e ascoltare la sua voce. In parrocchia stiamo provvedendo che ogni famiglia abbia la Sacra Bibbia. La Societá Biblica Filippina é riuscita a stampare la Bibbia nelle varie lingue piú usate nelle Filippine e a venderla ad un prezzo davvero accessibile a tutti. Da noi una Bibbia si compera per meno di un Euro. Da quando ho dato l’avviso alle varie comunitá ho percepito davvero che esiste una “fame” di Parola di Dio, e piú ancora il desiderio di comprenderla. Stiano lavorando in questa direzione con molto entusiasmo e il 2011 sará davvero dedicato ad un approfondimento di questo strumento, che ci aiuta a entrare nella mente e nel cuore di Dio. Si sente davvero l’emergenza delle mancanza della Parola di Dio nella vita quotidiana e nelle relazioni tra di noi.

Preghiamo affinché il Signore ci aiuti a non sprecare questa occasione di crescita e questo tempo di Grazia, per poter diventare sempre piú cristiani autentici.
Desidero davvero che il nuovo anno sia un anno di crescita spirituale nella familiaritá della Parola di Dio. Auguro ad ognuno di voi di poter essere innamorati di questa Parola e sentirne l’esigenza di comunicarla a tutti, specialmente all’interno delle famiglie. Maria, Madre e Discepola di Cristo sia la nostra compagna in questo nuovo anno.

Un augurio di ogni bene ad ognuno di voi, nella benedizione del Signore. Continuate a pregare per noi e siate sicuri della nostra preghiera per voi.

Nell’amore di Cristo Salvatore,


p. Giovanni Vettoretto

Ultimo aggiornamento Domenica 16 Gennaio 2011 15:53
 
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