Saluti da Padre Giovanni Vettoretto - Aprile 2010 PDF Stampa E-mail

Arakan, 31 Marzo 2010
Carissimi parenti e amici tutti, eccomi al consueto appuntamento per gli auguri in occasione della S. Pasqua di quest'anno 2010.
Un saluto particolare a tutti coloro che si trovano in situazioni di difficolta' o di sofferenza sia fisica che spirituale.
Avevo previsto di scrivervi gia' da qualche giorno ma ho dovuto cambiare i miei programmi poiche' ho ancora dei problemi con il collegamento internet dalla parrocchia. Penso che ci sia qualche visur nel mio computer e quindi lo faro controllare. Ho dovutpo rimandare tutto ad oggi, mercoledi' Santo, poichè come ogni anno tutti noi preti siamo chiamati in cattedrale con il vescovo per la messa crismale e il rinnovo delle promesse.
Di solito questa messa la si celebra il giovedi Santo mattina, ma come ormai saprete, qui da noi per motivi pratici la si porta al mercoledi pomeriggio. Eccomi qui allora, a scrivervi in questo tempo Santo. In tutto il mondo i cristiani la chiamano Settimana Santa. siamo entrati nella settimana dove vengono ricordati gli ultimi giorni di Cristo. Viene letta la Passione di Cristo nelle varie celebrazioni, domenica delle palme e il venerdi Santo in particolare. Siamo tutti chiamati a riflettere sulle ultima parole ci Cristo, specialmente quelle dette durante l'ultima cena e dall'alto della croce.

Cari amici, penso sia davvero un tempo di "grazia", un tempo abitato dallo spirito di Cristo, un tempo in cui ognuno rivolge lo sguardo a colui che hanno trafitto. Noi qui stiamo celebrando questo tempo secondo le tradizioni locali. Si sente davvero una partecipazione di popolo. Sembra rinascere il bisogno del sacro che ogni persona porta dentro di se'. E' una settimana intensa, non soltanto per le cose o i riti da celebrare, ma per il significato che tutto questo ha per la nostra vita, per le nostre relazioni, per il nostro essere cristiani autentici. Sarebbe bello che tutto questo continuasse anche dopo la Domenica di Pasqua. Continuare rinvigoriti dalla presenza del Dio misericordioso e che insegna ad amare.
Venendo a me, devo dirvi ancora una volta che il mio impegno piu' importante e' quello di ringraziare il Signore sempre. Sarei davvero un ingrato se non avessi questo sentimento sempre costante in me. Di salute sto' bene. Gli acciacchi dell'eta' sono inevitabili e giorno dopo giorno diventano familiari. Non ho motivo quindi di lamentarmi. I miei impegni pastorali sono sempre pressanti, tanto che a volte mi vien da pensare che forse non sto male solo perche' sono troppo impegnato. Abbiamo terminato con sabato scorso i vari incontri formativi per i vari responsabili delle comunita'.
Devo dire che oltre a dare la formazione a questi laici impegnati, si riceve sempre in cambio molto di piu' di quello che si da'. Questi momenti sono molto importanti per me per conoscere sempre cose nuove ed entrare sempre piu' in profondita' in questa cultura e religiosita'. Siamo in tempo di campagna elettorale. Il prossimo 10 maggio si vota per eleggere dal presidente della repubblica fino ai consiglieri comunali. Centinaia di migliaia i candidati che in questi giorni stanno correndo per il paese e far sentire la loro voce. Il clima sembra ancora abbastanza tranquillo, ma non si puo' mai dire l'ultima parola. Si vedrà come andranno le cose alla fine di aprile. Io penso che questo periodo di campagna sia un tempo molto favorevole per riflettere su molti valori che fanno parte di questa cultura e anche su molte ombre che ancora la tengono prigioniera di persone senza scrupoli. La politica puo fare molto bene se guidata da persone oneste, mentre può far molto male se chi e' chiamato a fare politica pensa solo a se stesso. C'e' bisogno di rinnovamento, di persone nuove che diano il meglio di se stesse, di onesta' per poter far trionfare la giustizia. La speranza non deve mai morire, anche quando sembra che tutto sia contro di essa. Questo dunque e' un tempo di preghiera per tutto il popolo filippino. Pregate anche voi per noi.
Siamo nel tempo del secco e bisogna dire che questo si fa sentire davvero. Dall'ottobre scorso infatti manca la pioggia. Da circa due mesi sto facendo pregare la gente nelle nostre comunita' per il dono della pioggia. Il lo faccio per i nostri contadini affinche possanpo evere qualche speranza nella semina e nel raccolto. A livello di governo chiedono di pregare perche manca l'acqua nei bacini idrici e non possono produrre elettricita' sufficiente per tutte le necessita. Da noi ogni giorno manca la corrente per un 10 ore circa. Fanno a rotazione, cercando di non farla mancare nelle grosse città.
La bella notizia potrebbe essere che da 4 giorni si e' vista la pioggia. Ovviamente non sufficiente. La terra stessa e' tutta spaccata da crepe enormi e per richiudere queste e' necessario un lungo tempo di piogge regolari. Anche per questo vi chiedo di pregare. Durante le mie vacanze dell'estate scorsa avevo parlato con alcuni della necessita' di potenziare la rete idrica in alcuni villaggi sprovvisti totalmente di acqua potabile. Specialmente in questi mesi di secco la loro preoccupazione principale e' proprio quella di cercare l'acqua. Nei mesi scorsi ho ricevuto una donazione proprio per questo progetto. Anzitutto ringrazio tutti coloro che si sono adoperati per far si che questi soldi fossero destinati per questo progetto. Stiamo gia valutando dove e come mettere in atto questo aiuto. In seguito vi faro conoscere gli sviluppi. Per ora penso che possa bastare. Vi terro' informati su come si svolge la quotidianita' in questo paese.
Chiediamo al Signore, in questo tempo santo, che ci aiuti a diventare dei cristiani autentici, non a parole. Siamo fratelli e sorelle di una stessa famiglia, in una stessa fede, condividendo lo stesso amore che il Padre offre ogni giorno ad ogni suo figlio. Continuiamo a pregare per ognuno e per le necessita' nascoste nel cuore dell'uomo. Confidiamo nella misericordia del Cristo sulla croce e doniamo questa misericordia a chiunque ne abbia bisogno.
Auguro a tutti voi una Santa Pasqua e che la Risurrezione di Cristo sia sempre la nostra speranza.
Nell'amore di Cirsto, p. Giovanni.