Il nuovo organo PDF Stampa E-mail
Scritto da Graziano   

Il principale e solenne strumento musicale liturgico della Chiesa latina fu e rimane l’organo classico, cioè l’organo a canne. ( S. Congregazione dei Riti – Istruzione “ De musica sacra et sacra Liturgia).
Finalmente questo sogno a lungo desiderato nel mese di Agosto si è avverato! Finalmente l’organo a canne!


Dopo varie ricerche su come realizzare un’ organo nella nostra chiesa, si è concretizzata questa occasione di un’ organo a canne, usato, proveniente da una scuola musicale tedesca. Occasione in tutti i sensi, sia estetica – musicale, sia economica.  Il suono dignitoso e solenne lo abbiamo potuto gustare sia nelle liturgie che nella elevazione spirituale del 27 settembre scorso. Ma principalmente l’organo è per e a sostegno della liturgia. Già nel 1903 nel Motu Proprio de musica sacra Papa S. Pio X così si esprimeva: “Sebbene la musica propria della Chiesa sia la musica puramente vocale, nondimeno è permessa eziandio la musica con accompagnamento d'organo.”


 Il magistero della Chiesa si è espresso spesso sull’ uso corretto degli strumenti musicali e del canto nelle liturgie, anche papa Pio XI nella Costituzione Apostolica “ Divini Cultus sanctitatem” del 20 dicembre 1928 così si esprimeva: La Chiesa ha il suo strumento musicale tradizionale, l'organo, il quale, per la sua meravigliosa grandiosità e maestà, fu stimato degno di secondare i riti liturgici, sia accompagnando il canto, sia durante i silenzi del coro e secondo le prescrizioni della Chiesa, diffondendo armonie soavissime. Però si eviti la commistione di sacro e di profano che, da un lato per le modifiche introdotte dai costruttori, per le arditezze musicali di alcuni organisti dall'altro, minaccia quella purezza della santa missione che l'organo è destinato a realizzare in chiesa.”

Non poteva mancare una degna attenzione alla musica liturgica anche nel Concilio  Ecumenico Vaticano II.  La Costituzione conciliare Sacrosanctum Concilium sulla sacra liturgia (1963)  prescrive:  Nella Chiesa latina si abbia in grande onore l'organo a canne, strumento musicale tradizionale, il cui suono è in grado di aggiungere un notevole splendore alle cerimonie della Chiesa, e di elevare potentemente gli animi a Dio e alle cose celesti. A sintesi dell'insegnamento conciliare, valga quanto ricordava  Papa Paolo VI: “Se il Concilio Ecumenico ha aperto nuove strade per il futuro della musica sacra, stabilendo che nelle sacre celebrazioni il primato del canto liturgico spetti all'assemblea, non per questo viene diminuito il ruolo delle Cappelle musicali o delle «scholae cantorum»: il loro compito anzi è divenuto di ancor maggiore rilievo e importanza, perché devono servire di sostegno, di modello, di stimolo per una musica più elevata ed elevante “(Discorso del 25 Settembre 1977:). Nella lettera apostolica Dies Domini , al n. 50, a proposito di una celebrazione gioiosa e canora, Papa Giovanni Paolo II  scrive: “Dato il carattere proprio della Messa domenicale e l'importanza che essa riveste per la Vita dei fedeli, è necessario prepararla con speciale cura. Nelle forme suggerite dalla saggezza pastorale e dagli usi locali in armonia con le norme liturgiche, bisogna assicurare alla celebrazione quel carattere festoso che s'addice al giorno commemorativo della Risurrezione del Signore. A tale scopo è importante dedicare attenzione al canto dell'assemblea, poiché esso è particolarmente adatto ad esprimere la gioia del cuore, sottolinea la solennità e favorisce la condivisione dell'unica fede e del medesimo amore. Ci si preoccupi pertanto della sua qualità, sia per quanto riguarda i testi che le melodie, affinché quanto si propone oggi di nuovo e creativo sia conforme alle disposizioni liturgiche e degno di quella tradizione ecclesiale che vanta, in materia di musica sacra, un patrimonio di inestimabile valore”.


La musica Liturgica viene spesso sottovalutata e non è  compreso a pieno  il sostegno liturgico delle corali al servizio dell’assemblea. Ma sono un grande patrimonio culturale della nostra Chiesa.
A questo patrimonio aggiungiamo una piccola goccia: il nostro organo, per noi bello, per noi utile, per noi sostegno nella nostra lode a Dio.

Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Dicembre 2008 01:49