| Visita alla Certosa di Garegnano |
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Il 24 Febbraio, un numeroso gruppo di anziani del "QUADRIFOGLIO" (che è il settore parrocchiale del Movimento Terza Età), si è recato a visitare con Don Claudio la CERTOSA DI GAREGNANO, un antico monastero dei Certosini (oggi parrocchia di Santa Maria Assunta in Garegnano) purtroppo ancora poco conosciuto da molti, nonostante la sua vicinanza al cimitero maggiore di Musocco e al cavalcavia che porta all'autostrada dei laghi che attraversa il lungo viale Certosa,che prende il nome proprio da questa costruzione. La visita è stata guidata e molto chiaramente illustrata da una giovane guida turistica che molti conoscono perché crésciuto proprio a Baggio. Le sue spiegazioni storico artistiche, accompagnate anche da qualche gustoso aneddoto ,sono state seguite attentamente da tutti fino alla fine. Ma per darvi un'idea (solo un'idea, perché vi esortiamo vivamente ad andare a vederla personalmente) diciamo qualcosa su questa bella chiesa-monastero. La CERTOSA DI GAREGNANO fu fondata e consacrata da Giovanni Visconti, Arcivescovo e Duca di Milano, nel 1349 e donata ai "CERTOSINI". Chi erano (e sono) i Certosini? Sono un ordine religioso monastico di derivazione spirituale benedettina fondato da San Bruno (o Brunone) a CHARTREUSE , una località francese vicina a Grenoble, nel 1084 (proprio ai tempi del nostro Sant'Anselmo da Baggio!). Ogni monaco aveva nel monastero una sua "casetta" dove pregava per 14 ore al giorno, studiava, lavorava, mangiava e dormiva, tranne alcuni momenti in comune per la S. Messa, la recita delle Ore e il pasto domenicale, fatto in assoluto silenzio. La descrizione storico artistica di questo edificio sarebbe troppo lunga da fare in queste poche note. Ricordiamo solo, per esempio, che la navata, le volte e le cappelle sono state meravigliosamente affrescate da due pittori lombardi, vissuti fra la fine del 1500 e gli inizi del 1600: DANIELE CRESPI e SIMONE PETERZANO. Ci siamo fermati in particolare ad ammirare le pareti laterali della navata dipinte da Daniele Crespi dove sono rappresentati alcuni notevoli episodi della vita di San Bruno (come nella basilica superiore di Assisi, dedicati a S.Francesco o la grande galleria di quadri in Duomo dedicati a S. Carlo Borromeo). Le spiegazioni accurate della guida ci hanno fatto veramente capire e gustare queste pitture, che altrimenti sarebbero state guardate dai presenti solo superficialmente, non conoscendo le storie che rappresentavano. Andate dunque a vederla! Un opuscolo illustrativo sulla Certosa lo trovate entrando nella chiesa. Vi ricordiamo che il "GRUPPO QUADRIFOGLIO" si riunisce il Giovedì pomeriggio presso il Centro Vincenziano e accoglie volentieri e con gioia gli anziani, anche e soprattutto i più giovani (di spirito più che di età) che possono, con la loro esperienza e le loro capacità, arricchire le attività del gruppo. |
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