E' arrivato Don Roberto! PDF Stampa E-mail

Intervista a don Roberto De Stefani, il  diacono mandato dal Vescovo per affiancare i sacerdoti del decanato nelle attività rivolte alla comunità.
Hai iniziato il tuo percorso in seminario in età più adulta rispetto ad altri: qual'è stata la tua vita prima di decidere di dedicarla completamente a Dio?

Innanzitutto ho 34 anni e sono originario di Lecco. Dopo aver preso il diploma di Perito Informatico, mi sono iscritto ad Ingegneria Biomedica. Al termine degli studi ho lavorato per due anni a Genova presso la sede nazionale dell’AISM - associazione italiana sclerosi multipla. Ho poi continuato la mia professione nelle vicinanze di Lecco. All’età di 27 anni ho deciso di lasciare il mio lavoro, che comunque amavo molto, per entrare in seminario.

Forse una domanda un pò banale, ma qual'è stato il momento in cui hai deciso di intraprendere la vita sacerdotale? Che cosa è accaduto?

Diciamo che non ho ricevuto un fax con il quale mi si chiedeva di entrare in seminario. La risposta è sicuramente complessa ma può essere forse semplificata in questo modo: nonostante avessi tutto nella vita (una famiglia, un lavoro che amavo, amici, interessi, impegni vari legati al territorio ... ) sentivo che mi mancava qualcosa: mettere al centro della mia vita la fede e i giovani: è questo che mi ha spinto a lasciare quello che avevo e che facevo per entrare in seminario.

Quale sarà il tuo percorso al’interno della nostra parrocchia?

Oggi la parrocchia non viene più assegnata con l’ordinazione presbiterale, ma viene assegnata già con l’ordinazione diaconale. Si tratta del cosiddetto Modello 1+3: il diacono viene destinato ad una parrocchia all’interno, nella quale inizia ad operare: per un anno da diacono e per i tre successivi da sacerdote. Al termine di questo periodo sarà il Cardinale a comunicare se il sacerdote rimarrà nella parrocchia o verrà destinato ad un'altra sede.

Quali saranno gli aspetti che seguirai nel nostro oratorio?

Seguirò la Pastorale Giovanile, coordinando le attività di formazione e di catechesi dei ragazzi fino all'età giovanile nelle tre parrocchie del decanato che costituiscono l'Unità Pastorale Giovanile Baggio (Parrocchie di S. Apollinare, S. Anselmo e Madonna della Divina Provvidenza).
Durante il primo anno, sarò presente soltanto tre giorni e mezzo a settimana: questo perchè devo seguire ancora alcuni corsi in seminario; da giugno sarò a disposizione a tempo pieno.
Avrò la possibilità di collaborare con diverse figure presenti nelle tre parrocchie ( Matteo per quel che riguarda la gestione dell'oratorio, Andrea per il percorso educativo della pastorale giovanile, le suore presenti nell' oratorio, Luca che invece ha il ruolo di educatore "della soglia").


Qual'è stata l'accoglienza da parte della Comunità e quali sono le tue prime impressioni?


L’accoglienza è stata sicuramente molto positiva. La mia prima impressione è che tutto qui sia molto grande: una grande comunità, un grande oratorio... Inoltre trovo che il quartiere sia una realtà diversa da come viene comunemente descritta: diciamo che ho avuto un'impressione proprio positiva.

Non ci resta che augurare buon lavoro a Don Roberto!